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L'auto Sviluppo delle competenze personali
Area Self Empowerment
Presupposti

Prima ancora di esporre il Progetto Didattico che caratterizza il presente Corso, riteniamo importante prestare attenzione al concetto di auto sviluppo essendo cruciale, dal nostro punto di vista, porre in evidenza la differenza con il concetto di sviluppo. Mentre infatti, sviluppo indica la proposizione o l'attivazione di sentieri di modifica delle competenze da parte di un soggetto verso qualcuno, auto sviluppo indica invece l'attivazione in autonomia di un percorso di miglioramento ed implica un atto di consapevolezza di uno stato di necessità ed una successiva decisione di richiesta di aiuto. Come facilmente intuibile i due concetti sono diversi implicando nel secondo caso un "motu proprio" e cioè un atto deliberato di scelta di cambiamento.

Considerando che le persone che si iscrivono ad un Corso interaziendale hanno una provenienza piuttosto varia e che non necessariamente la loro iscrizione si deve ad un atto deliberato di scelta, appare evidente che una delle prime finalità cui il Corso deve assolvere è proprio quella di motivare alla partecipazione attiva. Considerando infatti che, come a volte accade, le persone giungono al Corso sulla base dell'indicazione del Capo o della Direzione del Personale della propria azienda, magari a margine di un processo valutativo, appare dal nostro punto di vista, prioritario nella prima parte del Corso, far riflettere i partecipanti sulla convenienza e sull'opportunità di una partecipazione attiva.

 

Obiettivi

Il Corso ha l’obiettivo di accrescere nei partecipanti la capacità di orientarsi nelle proprie scelte di autosviluppo sapendo mediare tra le esigenze ed i desiderata individuali e le indicazioni aziendali.

E' in altre parole finalità di questo Corso sviluppare la capacità dei partecipanti di auto orientarsi nelle scelte di formazione e sviluppo rendendoli consapevoli delle proprie capacità e responsabili del proprio indirizzo di carriera.

Per il raggiungimento di una tale finalità si intendono perseguire due distinti obiettivi:

  1. sviluppare la consapevolezza di Sé e delle proprie Competenze attraverso la lettura ed analisi della propria storia professionale e la verifica delle proprie potenzialità
  2. sviluppare la capacità di attivare un programma di Autosviluppo sapendo utilizzare gli strumenti ed i metodi oggi disponibili

 

Metodologia

Lo strumento che maggiormente risponde a tale finalità di autodiagnosi e di sviluppo e cioè al tempo stesso di valutazione e di formazione, è il Development Center di terza generazione che, se anche simile alle forme che lo hanno preceduto (Development di prima e di seconda generazione - vedi tam tam n.13), per la presenza di prove e di valutazioni, esso tuttavia se ne differenzia in modo inconfondibile per la sua natura indiscutibilmente centrata sullo sviluppo che non sulla valutazione. Mentre nei DC di prima e di seconda generazione infatti, continuiamo a trovare degli assessor, nei DC di terza generazione la figura del valutatore scompare per essere sostituita dai partecipanti che divengono essi stessi valutatori di loro stessi. Nei DC di terza generazione, inoltre, le prove cessano di essere tali, andando a configurarsi quali "occasioni di sviluppo" dove mettere alla prova le proprie competenze e dove altresì sperimentare in modo reiterato le rispettive capacità. Utile in tale direzione è il ruolo svolto dalla telecamera consentendo ai partecipanti di osservarsi e valutarsi e di individuare in modo selettivo quindi le competenze da modificare.

La forma che nel particolare abbiamo voluto dare ad un tale tipo di Corso consta di tre unità logiche.

 

  1. L'introduzione
  2. La spiegazione della natura del DC (patto d'aula, formazione all'auto valutazione, l'autovalutazione)
  3. La formulazione e discussione del Piano di Sviluppo

 

Ciascuna di tali unità logiche, risponde, come visibile, a scopi diversi.

La prima ha l'obiettivo di introdurre i partecipanti al Development. Dopo un'iniziale spiegazione della natura e degli scopi cui risponde, si passa infatti, a discutere del patto d'aula evidenziando per ciascun partecipante il punto di interesse e gli scopi che nel particolare si propone. Una volta chiariti e definiti gli scopi reciproci, si inizia il vero e proprio addestramento alla valutazione che consta di una parte teorica di introduzione al concetto di competenza seguita da un'esercitazione pratica (Riconoscere le competenze).

La seconda unità didattica di autovalutazione è, in effetti, l'unità centrale che risponde all'obiettivo di acquisizione di consapevolezza delle rispettive caratteristiche.

La terza ed ultima unità didattica di formulazione e discussione del Piano di Sviluppo, completa il Corso proponendo un momento individuale di riflessione sulle competenze prioritarie per il raggiungimento dei propri obiettivi, seguito da uno spazio di riflessione e di discussione collegiale.

Contenuti

   Aiuto all’autodiagnosi del progetto individuale di carriera
   - Tipi di carriera
   - Lo sviluppo di carriera
        le fasi fondamentali
       i nodi critici
  - Le motivazioni individuali alla carriera

 

   Aiuto all’autodiagnosi delle Competenze

   - Concetto di Competenza
       le determinanti
       le proprietà
  - Le Competenze del Repertorio Spencer & Spencer
  - La modifica delle Competenze con il modello Cognitivo Comportamentale
  - Le Competenze individuali possedute
  - Le Competenze individuali da sviluppare - il Piano di Sviluppo

 

  Programmare il proprio autosviluppo

  - L’apprendimento/il riapprendimento delle competenze
      modalità
      fasi
  - Gli strumenti individuali di sviluppo delle competenze
     la formazione individuale
     la mobilità
     il coaching
  - Gli strumenti di gruppo di sviluppo delle competenze
     la formazione di gruppo
     i team di lavoro